Sparate sulla croce rossa


Il giorno 3 febbraio 2006 il Ministro della Difesa Antonio Martino ci ha spiegato che i rapporti fra la popolazione di Nassirija ed i militari italiani erano altamente positivi e che i responsabili degli attentati di qualche giorno prima contro un convoglio italiano, sarebbero “…. degli elementi venuti dall’estero.”

Lo stesso giorno “Il Corriere della sera” riportava che il caporale maggiore Raffaele Allocca, indagato dalla Magistratura Militare, ha ammesso che durante la battaglia del 5/6 agosto 2004 ha sparato all’ambulanza in quanto gli fu ordinato dal maresciallo Stival (anche lui indagato).

Il maresciallo Stival il 28 agosto2004 venne insignito dal Generale Corrado Dalzini di uno speciale encomio per aver “…contribuito in maniera determinante al successo della missione”.

L’ambulanza trasportava una donna incinta, con un travaglio difficoltoso, con la sua famiglia. Dopo gli spari italiani prese fuoco e si salvarono solo l’autista e due persone sedute davanti con lei.

Il giornalista americano Micah Garen documentò la sparatoria contro l’ambulanza con un video mandato in onda con il TG3, e dal TG2 la sera del 7/8/2004. Il Generale Dalzini tentò di cacciare via il giornalista da Camp Mittica dopo aver visto il filmato e tentò in tutti i modi di requisire il filmato stesso (Il Manifesto del 4/2/2006).

Il Ministro Martino ha sempre negato che la sparatoria contro l’ambulanza sia avvenuta. Il deputato Elettra Deiana ( PRC) afferma che il ministro “in commissione difesa” aggiunse che i Lagunari avrebbero effettuato un’indagine interna, di cui, ovviamente, non si è saputo più nulla. Le notizie degli scorso giorni dimostrano che il Governo mente sulla natura della nostra missione in Iraq che non è e non è mai stata una missione di pace”.

(centro ligure di documentazione sulla pace)

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